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UN FONDO SU CUI SI PUÒ SEMPRE CONTARE
Oggi il Fasdac è tra le forme più consolidate di mutualità sanitaria
integrativa del Ssn e un valido istituto a favore della categoria.
Un secondo pilastro privato e complementare su cui i dirigenti
Manageritalia possono appoggiarsi, ma con senso di responsabilità
e rispettando la sua natura e le sue regole.
Il Fasdac è nato nel 1949 da un accordo tra Manageritalia e Confcommercio. Nel 1953 Confetra si è
aggiunta tra i soci costituenti. Attualmente il Fasdac è previsto in sei contratti collettivi nazionali di lavoro
siglati da Manageritalia per i dirigenti del terziario, della distribuzione e dei servizi, dei trasporti, della logistica,
degli alberghi e delle agenzie marittime.
All’origine gli iscritti erano 300, mentre oggi sono circa 32.700, tra dirigenti in servizio (21.600), prosecutori
volontari (2.100), pensionati diretti (7.600) e superstiti (1.400). Includendovi i familiari, gli assistiti
sono 90.000.
Giuridicamente il Fasdac si colloca nell’ambito dell’art. 46 della legge 833/78 istitutiva del Servizio sanitario
nazionale (“la mutualità volontaria è libera”). Il nostro Fondo garantisce la copertura di un’ampia
categoria di prestazioni sanitarie: cure odontoiatriche, assistenza ospedaliera, visite specialistiche,
diagnostica, terapie fisiche e riabilitative, lenti correttive della vista, farmaci, psicoterapie, prestazioni
infermieristiche e lungodegenze. Un modello erogativo è stato costruito negli anni per dare meglio
risposta al bisogno di salute degli assistiti e imperniato su due pilastri: il sistema indiretto, ovvero
il rimborso di spese sostenute presso i medici e strutture di libera scelta, e il sistema diretto per le
spese sostenute in strutture convenzionate.
PROMUOVERE LA PREVENZIONE Non solo un valido istituto di autotutela in favore della categoria dei dirigenti, ma un patrimonio della
mutualità sanitaria integrativa del Paese. Il Fasdac dà un contributo al dibattito in corso sulla costruzione
del cosiddetto “secondo pilastro” privato e complementare della sanità e una testimonianza
concreta di welfare negoziale accanto al servizio pubblico per il suo miglioramento.
Nel 2005, forte di uno specifico finanziamento contrattuale, il Fondo si è infine aperto alla prevenzione
secondo la più moderna visione della medicina, volta alla promozione della salute e del benessere
della persona.
I PRINCIPI SU CUI SI BASA IL FASDAC Il Fondo si è saputo evolvere mantenendo però fede nel tempo ai suoi principi ispiratori, che affondano le
radici nella più antica cultura solidaristica del nostro Paese. Le risorse, cui tutti concorrono nella stessa misura,
sono redistribuite secondo il bisogno di ciascuno (mutualità tra gli iscritti), realizzando una solidarietà
intergenerazionale tra attivi e pensionati. Il Fondo è integrativo rispetto al servizio pubblico e autofinanzia
la sua attività con quote a carico delle sole aziende e dei dirigenti iscritti sostenute, laddove esistenti,
da benefici fiscali.
Il Fondo non persegue fini di lucro. Equilibrio gestionale con pressoché totale utilizzo per prestazioni (tolti
i costi di gestione) delle risorse annualmente acquisite, assunzione in proprio del rischio di malattia
dei dirigenti per l’intera durata del rapporto di lavoro senza adozione di meccanismi selettivi in entrata
e in uscita fondati sulle loro condizioni di salute e, infine, una gestione paritetica tra le rappresentanze
sindacali delle aziende e dei dirigenti sono gli altri punti fermi del Fasdac.
IL SISTEMA DIRETTO E INDIRETTO
STRUTTURE CONVENZIONATE E STRUTTURE A LIBERA SCELTA SISTEMA DIRETTO: forma di rimborso delle spese sanitarie sostenute presso circa 3.300 strutture
e medici convenzionati diffusi capillarmente sul territorio nelle diverse branche specialistiche.
SISTEMA INDIRETTO: forma di rimborso delle spese sanitarie sostenute presso medici e
strutture di libera scelta.
(tratto dal “Dirigente” – Il Giornale di Manageritalia – n. 1-2/2009)
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